Respirate profondamente e chiudete gli occhi per un istante.

Deserti immensi di terra rossa e tramonti indimenticabili. Foreste verdissime di eucalipti e rocce che sovrastano spazi sconfinati. Oceano blu profondo e spiagge bianchissime contornate da palme e mangrovie.

Ho sempre sognato l’Australia e alla fine è accaduto davvero.

Vi racconto il mio itinerario di viaggio di 15 giorni in uno dei luoghi più spettacolari che io abbia mai visto. Due settimane sono poche per visitare un paese così immenso ma possono bastare per vedere alcuni tra i simboli dell’Australia.

Queensland tropicale

Siamo arrivati a Sydney dopo aver passato 3 giorni ad Hong Kong, primo stop del nostro giro del mondo. Una breve sosta all’aeroporto e si riparte per Cairns, nel Queensland tropicale. Le prime sensazioni sono bellissime:  il cielo sembra cadermi addosso, è come se fosse più vicino.

Cairns è la base perfetta per le escursioni alla Great Barrier Reef, la grande Barriera Corallina Australiana, uno spettacolo della natura davvero unico. Noi abbiamo prenotato la nostra escursione in una delle tante agenzie di Cairns e il mattino successivo eravamo sulla barca con tutta l’attrezzatura per lo snorkeling e il diving diretti verso uno dei luoghi più stupefacenti del pianeta. L’escursione dura l’intera giornata ed è un’esperienza che non dimenticheremo mai.

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Un’altra escursione da fare nel Queensland tropicale è quella che vi porta alla scoperta delle meraviglie della foresta pluviale di Daintree, anch’essa Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco come la Grande Barriera Corallina e come tanti altri luoghi dell’Australia. Il tour di un giorno parte da Cairns, un minibus  ci preleva dall’hotel e con la nostra guida ci dirigiamo verso Mossman Gorge, Cape Tribulation, Port Douglas. Qui trovi tutte le tappe e i particolari del nostro itinerario nel Queensland del Nord.

Darwin e i Northern Territory

Il nostro viaggio prosegue in aereo verso Darwin da dove partiamo il giorno dopo per un’escursione di due giorni nel Kakadu National Park. Devo dirvi che questa esperienza mi ha entusiasmato tantissimo. Il viaggio attraverso il Kakadu National Park è stato davvero avventuroso come lo avevo immaginato. C’era proprio tutto: un bel gruppo di viaggiatori, un bus 4WD con un matto alla guida, stazioni di servizio dal nome improbabile come il Rallygator Bar, paludi infestate da coccodrilli, percorsi tra le rocce che finiscono su una piccola spiaggia, rocce altissime che sprofondano in uno specchio d’acqua.

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Uluru e il Red Centre

Altro volo da Darwin ad Alice Springs e poi direttamente ad Ayers Rock, Uluru nella lingua aborigena, senza dubbio il luogo più iconico di tutta l’Australia. Le distanze sono troppo smisurate per essere percorse in auto. Il modo più veloce di spostarsi, soprattutto se volete ottimizzare il tempo che avete a disposizione è l’aereo. Per visitare Uluru può bastare un giorno: noi siamo arrivati il pomeriggio appena in tempo per non perderci un tramonto indimenticabile e siamo ripartiti il mattino seguente dopo aver esplorato i monti Kata Tjuta e aver visto i colori di Uluru cambiare con le prime luci del giorno.

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Sydney

Ultimo stop del nostro itinerario in Australia è Sydney. Dopo un’immersione così totale nella sterminata natura australiana concludiamo il viaggio nella città simbolo dell’Australia. Vi avevo già raccontato in questo post la meraviglia che ho provato a vedere la baia dall’alto arrivando in aereo. Tra le cose da fare assolutamente a Sydney vi consiglio di salire in alto e godervi il panorama sulla città. Sydney è una città incantevole, piena di luce e di aria, cielo blu e spazi verdi e un’atmosfera così rilassata che è impossibile da trovare in qualsiasi altra città del mondo.

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