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Non mi ricordo quante volte ho pensato che non ce l’avrei fatta, che quel tipo di “viaggio” non era per me, che non avevo poi così tanta voglia di stancarmi camminando per quasi 60 km lungo la Via Francigena, da Acquapendente a Viterbo. Però in fondo c’era qualcosa di attraente in tutto ciò. Qualcosa che alla fine mi ha spinto a partire: la voglia di mettere alla prova la mia forza di volontà, il mio fisico e la mia testa. E poi volevo condividere un’esperienza “memorabile” con le mie care amiche. Sono stata scettica fino alla partenza, anche se ho iniziato ad entusiasmarmi perché un viaggio che nasce davanti ad un buon bicchiere di vino deve essere per forza quello giusto.

E ora che è finito vi dico che era davvero il viaggio giusto, tutto ciò di cui avevo bisogno in quel momento. Il cammino sulla Via Francigena è stata un’avventura unica, speciale, piena di emozioni, fatica, dolori (muscolari), paure. Un viaggio che mi ha cambiata molto, che mi spinto fuori dalla comfort zone in cui tutti ci illudiamo di stare bene. Un viaggio che mi ha fatto capire  tante cose. Ho capito che quando cammini contano solo due cose: il tuo respiro e le tue gambe. Ho capito che andare oltre i propri limiti ti riempie di fiducia, ho capito che per cancellare lo stress mentale il corpo ha bisogno di stancarsi e che le gambe sono fatte per stare in movimento.

Dopo aver visto posti bellissimi in giro per il mondo, sono rimasta incantata davanti alla bellezza pura e incontaminata della natura dei paesaggi che ho attraversato. Ho fatto tante foto, volevo che queste immagini raccontassero qualcosa, che racchiudessero le mie sensazioni durante il cammino, i profumi, i colori, il sole, il vento, le nuvole, la pioggia, la fatica, la felicità, la bellezza.

Giorno 1: Acquapendente-Bolsena 22 km

Zaino sulle spalle e partenza dalla Casa di Lazzaro, una struttura che accoglie i pellegrini. Una breve sosta per la colazione e si inizia a camminare sul serio. 10 km di percorso tra bellissimi campi di grano prima di arrivare a San Lorenzo Nuovo, l’unico paese che s’incontra andando verso Bolsena. Un po’ di frutta e poi la Via Francigena inizia a costeggiare il lago. Strade sterrate che costeggiano prati fioriti e vigneti, panorami spettacolari sul lago e qualche nuvola piena di pioggia. Il percorso della Via Francigena è segnalato benissimo e non c’è rischio di perdersi. All’arrivo, dopo quasi 5 ore di cammino,  le sensazioni sono bellissime: tanta stanchezza ma anche tanta soddisfazione.

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Giorno 2: Bolsena-Montefiascone 18 km

Lo dico subito: è la tappa più difficile. Iniziamo in salita sotto una pioggerellina leggera e sbagliamo pure strada. Il percorso continua a costeggiare il lago di Bolsena e passa attraverso bellissimi boschi e distese verdi. Le salite sono sfiancanti e ti tolgono il respiro. Cammino con altri 5 “temerari” con qualche snack energetico, un po’ di frutta e senza acqua. Per fortuna che lungo la strada c’è sempre qualcuno pronto a riempire la tua bottiglia. Se abiti lungo la Via Francigena sei abituato al passaggio dei “pellegrini” e quindi ad aiutarli se hanno bisogno di qualcosa.

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Giorno 3: Montefiascone-Viterbo 18 km

Ultima tappa e ultimo giorno di cammino. Prima di lasciare Montefiascone saliamo sulla Torre del Pellegrino, il punto più alto della città, dove c’è una spettacolare vista a 360° su tutta la Tuscia. Il primo tratto della Via Francigena è sull’antico basalto della via Cassia, ancora in buone condizioni. Il percorso attraversa una zona collinare piena di campi di grano e prati fioriti. In primavera la natura è davvero spettacolare. All’orizzonte s’intravede Viterbo. Gli ultimi chilometri sono i più faticosi, oggi abbiamo un obiettivo che ci spinge a non mollare: un bagno nella piscina termale delle Terme dei Papi a Viterbo. In realtà le terme sono state la motivazione di tutto il cammino sulla Via Francigena, il pensiero costante nei momenti più duri. ;))

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Informazioni utili

www.viefrancigene.org

www.viafrancigena.com

www.viefrancigene.it

www.camminafrancigena.it

www.termedeipapi.it

Acquapendente

Dormire: Casa di Lazzaro presso il Convento dei Cappuccini. Si dorme nelle celle dei frati, letti a castello, un piccolo lavandino in stanza e bagni con docce in comune.

Mangiare: Pub Pizzeria Franco Marlo Come dice lo stesso proprietario sul sito, non è un semplice pub ma una seconda casa. Buona scelta di birre artigianali, panini e pizze sfiziose.

Bolsena

Dormire: Casa di accoglienza Santa Cristina Una bella casa di accoglienza su più piani nel centro di Bolsena, con cucina, riscaldamenti  e bagni con docce.

Mangiare: Libr’Osteria Le Sorgenti Libreria Bar Il posto perfetto per una pausa relax dopo tanti chilometri di cammino. Una libreria in cui fermarsi per mangiare o semplicemente per un tè del pomeriggio o un buon bicchiere di vino. Ve lo consiglio, è un posto davvero carino. Trattoria da Picchietto Una buonissimo ristorante con una bella scelta di piatti. Vi consiglio di assaggiare il coregone in salsa verde, un tipico pesce di lago, e i cavatelli con olive, pinoli, pomodoro e pesce di lago.

Montefiascone

Dormire: B&B Faleri Questo B&B con giardino si trova in una posizione panoramica, a 5 km dal Lago di Bolsena. Wi-FI e atmosfera molto familiare. Molto buona la colazione servita nella grande cucina della signora Maria. Gli ambienti sono molto puliti ma non fa per voi se siete allergici ai gatti.

Mangiare: Ristorante Borgo Antico Si trova in pieno centro a Montefiascone, piatti ottimi e prezzi onesti. Da provare: fettuccine “A tutto bosco” con funghi porcini, salsiccia e tartufo.

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