Finalmente oggi inizio a raccontarvi il viaggio di quest’estate in Canada.  Un viaggio bellissimo e intenso, a tratti faticoso, viaggiando con due bambini piccoli e tutta la mia famiglia, sicuramente indimenticabile. Un viaggio anche un po’ improvvisato, programmato da qualche mese con un itinerario non definito ma deciso tutti insieme on the road.

A parte il volo, prima della partenza abbiamo prenotato le prime tre notti a Toronto e le successive quattro nella zona del Niagara. In realtà questa non era la mia prima volta perché  avevo già visitato il Canada da bambina e ho un ricordo così eccitante di quel viaggio che penso di aver deciso allora di voler girare il mondo.

Ecco l’itinerario completo del viaggio alla scoperta del Canada Orientale con un finale a sorpresa.

Toronto

Il nostro viaggio parte da Toronto, la città più cosmopolita del pianeta. La multiculturalità si respira ovunque e questo la rende piena di fascino. Ha una posizione bellissima sulle rive del lago Ontario e, nonostante gli spazi immensi, il centro (downtown), si gira piacevolmente a piedi. Il suo skyline è inconfondibile e se volete godervi un panorama memorabile vi consiglio di salire sulla CN Tower, l’attrazione più famosa di Toronto da cui c’è una vista sensazionale sulla città e sul lago Ontario. La fila è lunga e i biglietti abbastanza costosi ma vi assicuro che ne vale la pena. Ci sono tantissime cose da fare e da vedere a Toronto e ve ne parlerò in un altro post.

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Niagara Peninsula

Il viaggio prosegue nella penisola del Niagara, una zona bellissima tra il lago Ontario e il lago Erie, famosa non solo per le spettacolari Niagara Falls ma anche per la produzione di vini. Il paesaggio è incantevole con i vigneti che arrivano fino alle rive del lago Ontario e cittadine che sembrano finte come Niagara On-The-Lake con viali alberati e case con giardino all’inglese.

cascate del niagara

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Kingston e Thousands Islands

Questa cittadina universitaria è famosa per essere uno dei punti di partenza per le crociere delle famose Thousands Islands, le 1000 isole sul fiume San Lorenzo. Kingston però ha poco altro da offrire ai visitatori e, a parte qualche localino carino sulla piazza principale non c’è molto da vedere. Abbiamo passato qui una sola notte e la mattina seguente siamo partiti per Gananoque dove è iniziata la crociera di un’ora (è più che sufficiente!) delle Thousands Islands.

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Il tour in barca è stato molto piacevole e il paesaggio molto suggestivo, soprattutto quando siamo passati vicino al Boldt Castle e all’International Bridge che collega due minuscole isole e segna il confine tra Canada e Stati Uniti. La strada, la Thousands Islands Parkway, che corre lungo il fiume San Lorenzo da Gananoque a Brokeville regala dei panorami spettacolari ed è molto bello osservare le 1000 Islands anche da un’altra prospettiva.

Parc National de la Mauricie

Arriviamo poco prima del tramonto a St Pauline, nell’Eco Lodge Le Baluchon, una fattoria immersa in paesaggio incredibile che si trova  poco distante da Shawinigan,  uno dei due ingressi al Parco Nazionale della Mauricie.

Il parco è immenso e la strada che lo attraversa tutto permette di scegliere dove fermarsi anche in base alle proprie esigenze. Ci sono dei percorsi che possono essere fatti a piedi con i bambini e sono adatti ai passeggini. La giornata è bellissima e decidiamo di fermarci alle cascate del lago Wapizagonke per un bagno immersi nella natura.

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mauricieparchiIl sentiero per arrivarci attraversa una foresta fittissima ed è pieno di cartelli che avvertono della presenza di orsi. Il Parco Nazionale della Mauricie è uno dei parchi più organizzati del Canada e le attività da fare sono tantissime: kayak, nuoto, rafting, mountain bike, camping, escursionismo. Ci sono anche molte spiagge organizzate con area picnic e giochi per bambini. Lungo la strada che attraversa il parco ci fermiamo a Île aux Pins per raggiungere uno dei tanti punti panoramici del parco da dove c’è una vista sorprendente. 

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Lungo il Fiume San Lorenzo

Il paesaggio naturale del Quebec è sensazionale con quei colori accesi, la luce accecante, le foreste incontaminate. La strada che da Quebec City corre lungo il fiume San Lorenzo fino ad arrivare a Tadoussac è forse una delle cose più belle di questo viaggio in Canada. Laghetti, casette di legno colorate, fiordi, spiagge e panorami incredibili sul fiume che è così ampio da sembrare mare. Tra le località da non perdere lungo la strada ci sono La Malbaie e Baie Saint Paul, affascinanti villaggi che diventano vivaci centri turistici molto frequentati d’estate.

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Tadoussac

Tadoussac è la meta più attesa del viaggio, soprattutto da Federico che non vede l’ora di salire sul gommone zodiac per partire alla ricerca delle balene. Questo incantevole villaggio è una delle località più frequentate proprio per il whale watching e si possono fare vari tipi di escursioni.

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tadoussacAvendo prenotato i biglietti lungo la strada poco prima di arrivare, i posti sui gommoni zodiac sono esauriti e alla fine meglio così perché abbiamo scelto un’escursione su una barca più grande, sicuramente più confortevole e adatta a tutta la famiglia, anche ai bambini più piccoli. Dopo pochi minuti dalla partenza abbiamo fatto i primi avvistamenti, dopo un po’ ci siamo resi conto di essere circondati non solo da balene ma anche da foche, beluga, orche.

Québec City

Québec City è molto più di un pezzettino di Francia in Canada. Passeggiando tra i suoi vicoli acciottolati sembra di essere a Parigi eppure è una città unica, con un’identità ben definita e un’atmosfera incredibile. La sera poi, quando il sole tramonta  e le luci del centro storico si accendono, Québec diventa ancora più magica con gli spettacoli degli artisti di strada, le carrozze con i cavalli e lo Chateau Frontenac che si illumina. La città del Canada che ho amato di più.

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Montréal

Montréal è una grande metropoli cosmopolita, bilingue come il resto del Quebec e sintesi perfetta tra Europa e  Nord America. Siamo arrivati durante un temporale e devo dire che, di sera sotto la pioggia, la città è ancora più bella.

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Montréal mi ha colpito per la sua creatività e per il suo dinamismo che si esprime al top nella scena rock indie, nella cucina e nell’arte. Abbiamo passato a Montréal un due giorni, pochi per assaporarne fino in fondo lo spirito. Comunque ho lasciato Montréal con molta nostalgia anche perché è stata l’ultima tappa del nostro viaggio in Canada. Vi parlerò delle cose che mi sono piaciute di più di questa incredibile città in un altro post.

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Il nostro itinerario “on the road” in Canada finisce qui ma ancora ci aspettano 5 giorni di viaggio  in una città X, prima di tornare a Toronto e ripartire per l’Italia. Curiosi? continuate a seguire i racconti dei miei viaggi sul blog.

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