Vi avevo già detto che è stato un viaggio pieno di cose bellissime. Il rumore dell’oceano ti rimane dentro. La luce abbagliante del cielo. Il vento. Il silenzio. Queste sono solo alcune delle cose che ricorderò a lungo pensando al Portogallo. Sarà stato anche merito di un sole stupendo, caldo e luminoso che ci ha accompagnato per tutto il tempo ma io sono stata completamente rapita da quei paesaggi. Il Portogallo è un paese perfetto per un itinerario on the road“. Le distanze sono ravvicinate e 6 giorni possono bastare per darvi una panoramica e per farvi venire voglia di tornare ancora per vedere i luoghi che avete amato di più.

Ecco il mio itinerario di 6 giorni.

Porto 

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Iniziare un viaggio in Portogallo da Porto ha il suo perché. Soprattutto se il primo posto che visitate è la splendida cantina Graham’s Port Lodge, a Vila Nova de Gaia, una zona collinare che si raggiunge benissimo a piedi attraversando il ponte de Dom Luìs I.  Passeggiando lungo il Douro a Gaia si vede uno dei panorami più belli sulla città di Porto. Non so perché ma Porto ha qualcosa di magico. Il centro è molto raccolto e si gira benissimo a piedi. Il cuore della città è il quartiere della Ribeira, uno dei tanti luoghi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco presenti in Portogallo. Verso sera fate una passeggiate lungo Avenida do Brasil, un lungo viale che costeggia l’oceano: qui ho avuto la fortuna di vedere uno dei tramonti più spettacolari che io ricordi.

Guimaraes

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Questa città si trova a Nord di Porto e il suo centro storico è un vero gioiello: viuzze strette, piazze circondate da palazzi antichissimi e il Paço dos Duques de Bragança, il palazzo ducale che con le sue torri domina da una collina Guimaraes. Con mio grande stupore ho scoperto che Guimaraes è la città più giovane d’Europa, infatti l’età media della popolazione è circa 30 anni. Niente di così sorprendente, starete pensando. Se non fosse che la città appare quasi deserta, sia di giorno che di sera. Ma alla fine il fascino di Guimaraes è proprio questo.

Braga

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Un’altra città tutta barocca. Non amo particolarmente lo stile barocco ma Braga è innegabilmente carina. Con le sue case rivestite di maioliche colorate, i negozietti e i suoi caffè all’aperto. Come a Guimaraes e in altre città del Portogallo c’è un continuo rintocco delle campane. La spiritualità è molto profonda e le chiese sempre piene. A pochi chilometri dal centro di Braga c’è il famoso santuaario di Bom Jesus do Monte, famoso per la sua splendida scalinata.

Viana do Castelo

Questa cittadina dal centro storico medievale si trova sull’estuario del Rio Lima ed sovrastata da una collina verde, piena di alberi di eucalipto. Da qui c’è un panorama da togliere il fiato sull’Atlantico e sulle spiagge senza fine.

Coimbra

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Il sole caldo e accecante di Coimbra. Gli studenti di una delle più antiche università d’Europa girano per le strade con le loro mantelle nere. L’università è l’anima di questa città. Dai suoi balconi assolati si vede uno splendido panorama sui tetti rossi di Coimbra. E poi c’è un luogo magico: la Biblioteca Joanina, che conserva oltre 3000 volumi antichi tra affreschi e tavoli di ebano.

Fatìma

Ovvero la città che non c’era. Come tutti i luoghi invasi dal pellegrinaggio di massa è difficile da capire. Ho faticato a trovare una dimensione spirituale tra centri commerciali che vendono madonne e hotel a 4 stelle.

Batalha e Alcobaça

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Qui si trovano altri importanti monumenti medievali Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Il monastero di Batalha è un luogo ricco di fascino, con il suo stile gotico, le luci colorate delle vetrate che si riflettono sul pavimento e le bellezza delle Capelas Imperfeitas.  A pochi chilometri da qui, un altro sito Patrimonio dell’Unesco: il Mosteiro de Santa Maria di Alcobaça, un monastero medievale che si trova nel centro di questa tranquilla cittadina.

Nazaré

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Quante volte gli abitanti di Nazaré ringrazieranno il surfista americano Garret McNamara che qui ha cavalcato l’onda più alta di sempre? Ormai  questa località dell’Estremadura  è diventata la meta preferita dai surfisti di tutto il mondo che vanno a caccia dell’onda perfetta. Del resto il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, la sua spiaggia, immensa e assolata, rimangono negli occhi e nella testa a lungo.

Óbidos

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Penso a Óbidos e cosa mi viene in mente? La Ginja. Non potete venire qui e non assaggiare questo famoso liquore fatto con amarene, magari servito in dei bicchierini di cioccolato fondente. Lungo il corso principale, oltre a tanti negozietti di prodotti tipici, ci sono molti locali in cui sedersi a bere una ginjinha. Ginja a parte, Óbidos è un posto incantevole, con le sue case bianche con le porte contornate di giallo, di blu, di rosso e di verde. Circondata da mura medievali è dominata da un affascinante castello medievale che è diventato un’elegante Pousada.

Estoril e Cascais

Cascais

Queste due località sono dei veri gioielli delle riviera atlantica, la Costa do Sol. Raggiungibili da Lisbona in meno di mezz’ora Estoril e Cascais sono famose per la loro mondanità, le splendide ville, i campi da golf e il Casinò più grande d’Europa.

Cabo da Roca

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“Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa….” Questa frase del poeta portoghese più famoso, Luis de Camoes, è incisa sulla stele di pietra che ricorda che quello è il punto più occidentale dell’Europa. Pochi altri luoghi mi hanno colpito come Cabo da Roca. L’oceano, le onde, il vento leggero. E poi i colori, il blu del cielo, del mare, il verde brillante dei prati e l’ocra delle rocce che sprofondano nell’acqua. Un’indimenticabile sensazione di infinito.

Sintra

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Arrivate a Sintra e vi trovate davanti agli occhi un paesaggio fiabesco, inerpicato su una collina circondata da boschi. A rendere ancora più magica l’atmosfera i colori pastello delle case e due magnifici palazzi: il Palacio Nacional de Sintra e il Palacio Nacional da Pena, dall’architettura piuttosto stramba. E in un posto del genere non poteva certo mancare un castello, il Castelo dos Mouros, che domina Sintra dall’alto. Ci si arriva in meno di un’ora da Lisbona.

Lisbona

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Mi ha sorpreso tantissimo. Non so perché me la immaginavo un po’ tetra, caotica e decadente. E invece a Lisbona c’è una luce che rende tutto dorato. E poi è tutto un saliscendi: dall’Alfama, la parte più antica che sovrasta la città e il fiume Tejo, si scende verso l’elegante zona della Baixa, poi si sale  verso il Barrio Alto e il Chiado e poi di nuovo giù verso Belém.  Lisbona è così: tante cose insieme. Troppe. Immensi boulevards alberati e viuzze strette e solitarie, la movida notturna e la tranquillità del mattino, l’allegria e la malinconia, il passato e il futuro.

2 Comments

  1. Ciao Benedetta

    bellissime foto, specialmente quella della porta rossa! E’ vero il Portogallo non ti molla più

    Elisa e Luca

    • onelifeintravel
      onelifeintravel Reply

      Ma grazie! Ci ritornerò presto, magari anche insieme al mio bambino!