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Dopo aver passato 4 giorni tra i paesini arroccati e i campi di lavanda della Provenza, ci spostiamo verso la Costa Azzurra. Lungo la strada improvvisiamo una fermata a La Garde Freinet, un antico borgo provenzale, che si trova nel cuore del Massif des Maures a poca distanza da Saint Tropez. Percorrendo una salita ripidissima  che dal paese attraversa un fitto bosco, arriviamo in un punto panoramico da cui c’è una vista stupefacente sulle alpi marittime e su tutto il golfo di Saint-Tropez e Saint-Maxime.

Saint Tropez

Che dirvi di Saint-Tropez? Sarà la mitica Brigitte Bardot che ha scelto di vivere qui, ma ogni volta che pensavo alla Costa Azzurra provavo ad immaginare questo posto. Ecco se avete intenzione di andarci dimenticate la tranquillità dei paesi provenzali. Qui si sgomita per farsi largo tra la folla lungo il porto per ammirare i magnifici yacht e nei vicoli stretti pieni di boutiques di lusso e locali superchic. Saint Tropez ha il suo fascino, è innegabile. Il paesaggio che la circonda è bellissmo: verdi colline, spiagge immense e un mare cristallino. Merita una visita.

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Tourrettes-sur-loup

Finalmente arriviamo a Tourrettes-sur-loup, e sembra essere di nuovo nelle campagne della Provenza. E invece questo piccolo borgo medievale, famoso per le violette, si trova a pochi chilometri dal mare anche se il caos della Costa Azzura sembra lontanissmo. A Tourrette c’è tutto quello che ti aspetti da un paese provenzale: graziose case di pietra, fiori alle finestre, la piazza con il mercato, il fornaio, il negozio che vende sacchetti di lavanda, sapone di Marsiglia e caramelle alle violette. Le Mas des Kardouons è il posto che abbiamo scelto per  la seconda parte del viaggio e anche qui la gentilezza dei proprietari ci fa sentire a casa. Questa villa di 2 piani con un bel prato e una piscina si affaccia direttamente sul centro di Tourrette che è raggiungibile a piedi in pochi minuti. Se mi chiedete cosa ricorderò a lungo di questo viaggio nella Francia del Sud, vi rispondo senza esitazioni “le colazioni”. Sì, di quelle senza fine, in giardino, con il profumo di baguettes appena sfornate, succhi di frutta freschi, marmellate fatte in casa, frutta, uova strapazzate (buonissime quelle di Monsieur Raymond) e per finire anche un bicchiere di vino rosé. Colazioni che quando ti alzi da tavola è già ora di pranzo! Sempre il nostro padrone di casa très gentil ci ha consigliato vari ristoranti per la cena. Passeggiando tra i vicoli di Tourrettes-sur-loup abbiamo abbiamo deciso di provare Le Medieval, un ristorante a due piani con una terrazza davvero incantevole. Il menù propone piatti tipici della cucina provenzale con un buon rapporto qualità/prezzo.

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Saint-Paul de Vence

A una decina di chilometri da Tourrettes-sur-loup, scendendo verso Cagnes-sur-mer c’è la bellissima Saint Paul de Vence, un groviglio di vicoli, stradine e piazzette interamente pedonale. Questo borgo medievale è davvero incantevole ed è difficile trovare un difetto. Forse dovete solo prepararvi a farvi largo tra una folla di turisti, soprattutto se ci andate  durante l’estate. La strada principale, la Rue Grande, è piena di gallerie d’arte, boutiques e caffè all’aperto. I panorami dai bastioni sono stupendi: si può  vedere il mare da un lato e le alpi coperte di neve dalla parte opposta. Molti artisti tra cui Soutine, Mirò, Léger, Matisse, Cocteau, Matisse e Chagall hanno vissuto o sono passati a St-Paul de Vence. Infatti molte loro opere d’arte sono conservate alla Fondazione Maeght, museo e centro espositivo dedicato all’arte moderna e contemporanea. Nel bel giardino di questo museo c’è un sentiero lungo il quale ci sono varie sculture di Mirò. Passeggiando lungo la Rue Grande, tra le botteghe degli artisti e raffinati negozi di stoffe, di erbe provenzali, di vini e liquori,  ho trovato La Cure Gourmande, un bellissimo negozio di biscotti, bonbons, paste fresche, croissants, marmellate, cioccolati, e dolciumi di ogni tipo,  irresistibile per i golosi.  Gli scaffali sono pieni di scatole di latta coloratissime, che a me piacciono tantissimo ☺, da riempire con biscotti, cioccolatini, confetti e caramelle. I prezzi sono un po’ alti nel più classico stile francese, (penso di aver “dimenticato” quanto ho pagato 5 o 6 biscotti), ma entrare qui è un piacere anche solo per gli occhi. Una curiosità. All’ingresso del villaggio, tra il Café de la Place e la locanda della Colombe d’Or, c’è la Pétanque, la pista da bocce più famosa al mondo affollata di giocatori veterani e turisti alle prime armi.

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Nizza

A metà strada tra Cannes e Monaco c’è Nizza, la città più visitata della Costa Azzurra per il suo clima mediterraneo, il sole che fa splendere il blu intenso del mare e i colori variopinti dei palazzi. A me questa città che profuma di mare è piaciuta molto, si respira un’atmosfera incredibile, frizzante e rilassata nello stesso tempo. Le immense e bellissime spiagge ghiaiose (tutte pubbliche!) sono incorniciate da palazzi Belle Epoque e da un mare cristallino. La fantastica Promenade des Anglais, che dal porto si spinge fino alla parte occidentale di Nizza, è la passeggiata più famosa della riviera, sempre affollata di gente che si gode un aperitivo al tramonto. Place Massena è il cuore della città insieme a Cours Saleya, lungo cui si svolge il coloratissmo Marchè aux Fleurs, il mercato dei fiori più famoso di tutta la Costa Azzura. La Vieux Nice, la città vecchia, arroccata su una collina chiamata Le Chateau, è un groviglio di stradine piene di locali e ristoranti. Qui c’è anche un parco, Le Parc du Chateau, da cui si godono favolosi panorami sul porto e sulla lunghissma spiaggia, tappa obbligata se viaggiate con bimbi al seguito.

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Montecarlo e Le Trois Corniches

Per raggiungere Monaco abbiamo percorso in auto la leggendaria Grande Corniche, la strada panoramica che ha ispirato Hitchcock per il suo film Caccia al Ladro. Vi consiglio di fermarvi al Fort de la Revère, un punto che si trova a 675 m sul livello del mare da cui si gode una vista da togliere il fiato sulla riviera e sul bellissimo borgo medievale di Eze, attraversato dalla Moyenne Corniche. La Corniche Inferieure, invece, si snoda lungo la costa attraversando località come Villefranche-sur-mer, Cap Ferrat e Cap d’Ail fino a Monaco.  Quando arriviamo il sole è tramontato e il piccolo principato inizia ad accendersi con le sue scintillanti luci. Montecarlo è la sintesi della “bella vita“, un concentrato di edonismo e lusso, un “paese per ricchi”, sicuramente eccessivo ma anche sofisticato. Dal Rocher, la rocca dove si trova le Palais du Prince e la Cathédrale de Monaco, c’è una bellissima vista sul porto, pieno di yatch inavvicinabili. Anche se non avete intenzione di giocare al Casino vi consiglio comunque di vedere lo splendido palazzo Belle Epoque che lo ospita.

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